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Visualizzazione dei post da Marzo, 2017

La luce e ...

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... è la sua voce.



Non è lieve la tua spada, Gesù, anzi, è molto profonda e mi riguarda.
Mi riguarda personalmente, pure se so di ospitarti nel mio cuore, anche se desidero che tu faccia tutto quel che desideri con quel che resta della mia vita. Anche se cerco di lasciare che ciò accada.

Perché bisogna avere luce da te, ma insieme dobbiamo farci risanare da te per saper vedere la luce, e poterne ascoltare la voce.



«È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi».

Gesù, fa che non diventiamo ciechi. Aiutami a vederti




Gv. 9,1-41
"Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessu…

Paternità e no...

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Gesù, la Spada che ferisce.



Lc 2,41-51 "Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro". ... // ... "I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sa…

Gesù è libero, e insegna...

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... a fare libertà. Si tratta di fare doni, e di farli costosi.


Ne va della vita.
In questo caso del Vangelo di Gesù di Nazareth, il Cristo di D**, ne va della concretezza della vita e ne va duramente, immediatamente.
Pensateci.


Sei una donna, una bella donna e lo sai, e hai quasi trent'anni ma non ancora e ti sembra di sentirti già vecchia. Ma forse è una civetteria.
Appartieni a una comunità agricola posta in un territorio dove passano molti stranieri. Lì possiedi qualcosa di cui ti occupi e tieni una specie di locanda dove ospiti mercanti da tutto il mondo e che passano da te, nella tua terra. La Samaria.
Sai che le donne non sono granché considerate neppure lì da voi, ma sai che lì, da voi, possono avere una vita anche molto libera. Almeno lì, da te, in Samaria, e attorno agli inizi del I secolo d. C. e pure se tu non lo sai. Però sai che ci sono anche posti dove le donne vivono condizioni molto più dure delle tue.
Tu hai potuto e voluto avere una vita libera e ti sei data a sei…

La tua Trasfigurazione, Gesù,...

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... sei tu amante, sei tu il più amato. 
 C'è un punto di questo vangelo che mi colpisce profondamente, Gesù.
La voce che è l'Ombra della Nube dichiara l'amore dell'Eterno Bene per te, l'Amato, il Prediletto, il pienamente Amato.
Infatti tu sei l'Amore che è venuto tra di noi e ci ha fatto vedere il bisogno, la necessità dell'Immensità Santa di Amare, di essere Amata.
La tua Trasfigurazione è la visione semplice di questo Amore da cui tutto è mosso, e che si fa muovere da ciascuna delle cose del Mondo.


Mt. 17,1-9 “Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora…

Gesù di Nazareth, umano, uomo ...

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... Figlio di D**, reso perfetto dall'obbedienza.



Cosa ci fai nel deserto, Gesù? A che cosa ti prepari? Perché stai digiunando? Che cosa devi accogliere? A Chi devi fare/dare spazio e tempo dentro di te? La lettera agli ebrei risponde che le passioni e le tentazioni che subisci, ciò che patisci nella tua vita e a cui tu obbedisci, servono a renderti perfetto. Sono la tua strada di umano che accoglie D** e i suoi disegni in se stesso. Ti fai casa di D**, lasci che D** ti scelga come casa e tempio in cui può risiedere sulla terra.
Gesù di Nazareth, abitazione e vita di D** nell’umanità. Le tentazioni sono la chiave di volta di questa tua “obbedienza alle cose che patisci”, alla tua vita in cui, dove D** s’è fatto casa.
Mt 4, 1-11 “Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma…