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Visualizzazione dei post da Luglio, 2016

Gesù è (e) la vita

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Tu sei la vita, Gesù, e sei la vita piena di gioia e felicità.




Ma perché questa vita piena e felice non ci conquista subito a tutte e tutti?
Perché questa vita donata in abbondanza non riempie completamente, impedendoci ogni crudeltà e malizia?
Bella domanda.





Il tuo messaggio in questo vangelo è davvero una "bella notizia".
Ma inizia in modo strano.

Un tizio ti chiede di schierarti con lui a proposito di una ingiustizia che gli è stata fatta dal fratello sulla eredità. Non so cosa si aspettasse da te.
Di certo molte cose meno quella che è arrivata.
Tu te ne tiri fuori.
«O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».
"Che c'entro io con le vostre diatribe, giuste o ingiuste che siano?" sembri dire a quest'uomo che si era rivolto a te sperando di avere consolazione almeno, o pure aiuto.u
Tu no, gli dici che non c'entri niente, che tu non sei stato nominato da nessuno giudice e mediatore sopra nessun altro.
Dichiari di essere un umano c…

La scelta della preghiera

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Che cosa fai quando ci inviti a pregare?





Che cosa ci inviti a fare, quando ci raccomandi la preghiera, e questo "Padre nostro" per di più?
Che cos'è questa preghiera che ci inviti a fare?
Ascoltiamoti, perché sei tu la vita ma anche la verità che dalla vita proviene e la via che ci consente di conoscere la vita stessa.




"Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
“Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione”».
Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “…

D** è il nostro bisogno d'amore...

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l'unica necessità libera.



Lo Sai, Gesù? Mica noi sappiamo bene che cosa significa che “abbiamo bisogno di qualcosa”. Siamo in una epoca, e in un tempo storico, che fa della creazione di bisogni una industria e un affare. Qualcosa che ci serve e ci fa crescere, adesso, qui e ora, qualcosa che non sappiamo se domani ci servirà ancora o ci sarà ancora utile o sarà, magari, da buttare via. Come i francobolli, che per un paio di secoli sono stati fondamentali e che, oggi, sono praticamente scomparsi dai nostri “bisogni” quotidiani. Ma certamente tu parli di bisogni in un senso diverso, secondo intenzioni differenti da quelle cui siamo abituati noi. Certo, “bisogna” sempre ascoltarti prima di dire qualsiasi cosa. E “ascoltarti” significa costruire una attenzione verso di te che metta nel silenzio tutto quello che ci sembra importante. Perché solo dal silenzio sappiamo che cosa ci stai dicendo e come ce lo stai dicendo.


“Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna…

Io, il tuo prossimo.

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"Chi è il mio prossimo?".


Domanda terribile nella sua ipocrisia. Se non sai già chi è il tuo prossimo non lo puoi chiedere a chi ti dice che l'unico comandamento di D** è l'amore. Spinto fino alle estreme conseguenze. E se lo fai è perché sei ipocrita.

Ma la domanda resta.

Quel poliziotto violento, o che io immagino violento, è mio prossimo? ma se proprio lui (mi dicono... ma sono compagni seri, camerati responsabili a dirmelo...) ha ammazzato tre come me? è un porco, un assassino, un bandito. Adesso ci penso io.
Quell'assassino rabbioso e feroce di esseri umani uccisi solo perché poliziotti, bandito dagli altri umani per volontà propria, che si è fatto animale di risentimento e di odio, senza più capacità di relazione con altri esseri umani, vittima della violenza omicida della guerra. Costui, è lui il mio prossimo?

"Chi è il mio prossimo?".

Quel giovane fascista violento e razzista, pieno di idee e informazioni confuse e cattive, prigioniero di educazi…

La Potenza di D** e le nostre viltà

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Tu hai già vinto, Gesù, eppure - così spesso - a noi ci sembra di perdere, sempre e ancora.




Tu hai visto il divisore cadere come folgore dal Cielo, essere allontanato per sempre dal Trono dell'Eterno. Tu sai che D** è solo amore e questo amore sei venuto a donarcelo, a trasmetterlo, a farci ricchi di tutta la potenza di D**.
Tu hai già vinto, Gesù, ma noi - così spesso - non crediamo alla tua vittoria e cerchiamo le nostre vittorie, così diverse dalle tue, così simili alle sconfitte.
Ascoltiamoti, perché questo vangelo di oggi è così ricco di indicazioni che occorre davvero fare silenzio e lasciar parlare solo te.


Lc 10,1-12.17-20"Il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e …