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Visualizzazione dei post da Aprile, 2013

femminile plurale

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Gesù, Sposo, una poesia d'amore.
Tu sai, ed è per questo che la invio anche qui dove tu conservi le peregrinazioni del mio cuore.

ciao r





Dirti.
Dirti una parola antica, una frase fatta un discorso saputo.
Dirti ciò che sai dirtelo, il bisogno che pure tu sappia quel che già sai, e dirti l'urgenza il senso d'affanno, dirti questo vuoto, languore che mi possiede improvviso, quando ti vedo.
Dirti la fame di te, tuoi occhi tue labbra tuoi seni, tuo sesso, dirti la fame di mangiarti tutta pezzo a pezzo e intera carne sangue fatti pane, cibo, virtù di vita. Dirti la mia fame.
Dirti la storia, vecchia – quella che sai bene: non conta il tuo nome non conta la tua casa non conta il tuo genitore non conta il tuo mondo conta solo questa galleria che tu hai scavato nel mio cuore, galleria stretta a forma del tuo cuore dove solo tu, libera signora, puoi entrare e scavare.
Dirti che non so più chi sono né a chi m'appartengo, dirti: ho nudi gli occhi, ho cieco il cuor…

Proposta d'amore

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Oggi il tema è ... (tu?).




Cosa chiedi e offri a noi, a ciascuna e ciascuno di noi, Gesù mio nel tuo vangelo di oggi? Che cosa ci proponi e ci imponi?
Che cosa racconti e ci dici nel Vangelo di oggi?

Siamo all'ultima cena, come la racconta Giovanni; Giuda è appena uscito "ed era notte", e tu sei rimasto con le altre e gli altri che ancora non ti tradiscono. Allora glorifichi Dio (e ti vedo, Gesù mio, tirare quasi un sospiro di sollievo perché il più è fatto, ti vedo alzarti dritto sulla schiena e guardare chi è con te in quella cena speciale, davvero pasquale, e vedo lacrime nei tuoi occhi e le sento nel tuo cuore, lacrime per chi è uscito da solo in quella notte, ma lacrime anche per tutti quelle persone che non sono entrate a mangiare con te, e a farsi lavare - da te! -  i piedi e il cuore sporchi di terra e fango).
Così dai Gloria a Dio, ma glorificare Dio significa amare e tu, mio Re, "mi" stai amando.

Come?




"Quando Giuda fu uscito , Gesù disse: «Ora il …

Solo l'amore. Il Re Pastore che ci salva

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Tu, che ami chi non ti ama fino a che non t'ama.




Sai, Gesù Signore, ogni volta che mi capita di incontrarti resto meravigliato da te.
Perché dietro a te e dentro a te, liturgia tradizione e parola, scorgo Dio, l'Abisso di ciascuna, tutte e qualsiasi interminate Profondità Amanti.
E quindi mi sembra così di sentire, assaporare, come non possa esistere (da/vero!) un essere umano "a-theos", una persona che nega ogni realtà a te, Dio Unico e Santa, fonte vita e fonte essere.
Non può esistere il vaso senza vasaio, non può esistere uovo e cucciola senza madre.
Ha ragione Nietzsche: chi ti uccide (e soltanto come concetto filosofico! quanto di più inutile ci sia al mondo dopo il peccato) lo può fare solo in nome della Verità, cioè sempre e solo nel tuo nome. E se poi ti elimina da/vero dalla sua vita  immediatamente ti sostituisce con qualche idolo: esserci fastidioso e opprimente, cattivo perché inconsapevole e incosciente, brutto perché muto, cieco e sordo, brutale perché…

Poesia d'amore ... per "femminile plurale".

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Come una meraviglia



Alle altezze dei cuori, limpidamente e con gentilezza le tue liete ferocie d'amore vanno ad altezza di cuore quasi a ogni passo di ragazza come in un momento di quasar luce che s'addensa e dipana violenta improvvisa impossibile in nuvole di quasi non essere tempeste di Dio vive e furiose in occhi fanciulla in colmi fianchi di ragazza.





























Aspetterò come nelle tarde giornate di primavera quando il caldo s'affaccia quasi accecato nei livori bianchi e indaco dei cieli di Cagliari appena viola di sole e già pieni.



Aspetterò, pieno di speranza che la luce del tuo più piccolo quasar arrivi veloce bambina a bruciarmi in un soffio di vento, totem parole di tempeste fiamme e desideri tifoni io, gonfia di te dei tuoi respiri e di tutti i tuoi pani d'uva e vini a tazze così

Che cos'è "la fede"?

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Fare esperienza di te, essere fede amore.




"La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne…

Parlando d'amore

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L'amore e tu lo sai.

Una poesia sull'amore, mio Re. Dove c'è Paolo tuo, l'apostolo che ti sei scelto e che hai mandato in giro per te, e dove c'è qualcos'altro, che qualcuno riconoscerà e qualcuno no. Ma che non richiamo, qui, volutamente, perché non voglio fare tema, voglio solo ribadire la centralità dell'amore, senza aggettivi.

Quindi c'è solo la poesia e le fotografie, dopo la poesia.
Per te, amore mio e mio Re.

ciao r



L'amore è meglio, lo sai, è molto meglio di una prateria di ranuncoli in fiore, di una corsa selvaggia tra i campi, di una stretta di mano, di uno sguardo cortese, di una caramella mou, di un tazza di porcellana con dentro cioccolata calda, densa, buona, l'amore, e tu lo sai, amor mio, è assai meglio di ogni frase d'amore.
L'amore è meglio, assai meglio e tu lo sai, amor mio, di ogni cantata vana, di ogni sentirsi a posto, di ogni dovere fatto per dovere, di ogni sapienza colta intelligente.
L'amore è pazzo, am…